{"id":34,"date":"2025-02-20T07:44:04","date_gmt":"2025-02-20T06:44:04","guid":{"rendered":"https:\/\/chicchiducraina.it\/?p=34"},"modified":"2025-03-14T19:19:04","modified_gmt":"2025-03-14T18:19:04","slug":"i-piccoli-sogni-unancora-gettata-nel-mare-del-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/chicchiducraina.it\/?p=34","title":{"rendered":"I piccoli sogni: un\u2019ancora gettata nel mare del futuro"},"content":{"rendered":"\n<p>Ce lo dice Valerija Subotina, soldatessa della brigata Azov che nel 2022 difese Marjupol\u2019, ora occupata dai Russi. Rinchiusa con i commilitoni nelle acciaierie Azovstal, dopo aver visto morire il marito e altri compagni d\u2019armi, lei stessa ferita, decise di non cedere allo sconforto, aggrappandosi a un suo sogno del passato: il Polo Sud. Scrisse cos\u00ec un messaggio sulla pagina Istagram della stazione di ricerca antartica Akademik Vernads&#8217;kyj: se fosse sopravvissuta alla guerra avrebbe fatto domanda per visitare la loro base scientifica. Le risposero che l&#8217;avrebbero aspettata.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo due anni si sono davvero ricordati di lei, quando l\u2019astronauta della NASA Scott Kelly ha organizzato una crociera al Polo Sud e si \u00e8 rivolto alla base Akademik Vernads&#8217;ky per avere a bordo militari ucraini. Valerija, nome in codice Nava, e una sua compagna d\u2019armi, Marija \u010cech, nome in codice Herda, si sono cos\u00ec imbarcate per un viaggio che aveva s\u00ec un carattere turistico-scientifico, ma offriva anche la possibilit\u00e0 di far sventolare al Polo Sud la bandiera della brigata Azov, con un appello per la liberazione degli ostaggi ancora in mano russa. Le conversazioni con i partecipanti alla crociera si sono rivelate la parte pi\u00f9 gratificante della loro esperienza. Le due soldatesse sono state felici di offrire a giornalisti e a personalit\u00e0 di rilievo della NASA e della comunit\u00e0 scientifica americana l&#8217;opportunit\u00e0 di confrontarsi dal vivo con due rappresentanti delle forze armate ucraine. Valerija si \u00e8 meravigliata della proiezione a bordo del film <em>Venti giorni a Mariupol<\/em>: la sala era piena di cittadini di un mondo diverso e lontano, ma non per questo meno attenti e interessati, anche se il periodo era quello delle feste natalizie. Tra gli spettatori c&#8217;erano anche bambini. Valerija ricorda commossa un padre che durante la visione del film abbracciava il figlio dodicenne e gli forniva spiegazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella lunga intervista a Valerija trasmessa da Radiio Skovoroda (link alla fine dell&#8217;articolo) colpisce il contrasto fra l\u2019ottimismo di una donna che nella tragedia riesce a sognare i ghiacci polari e la sua pessimistica consapevolezza che la guerra non finir\u00e0 mai per chi l\u2019ha vissuta. Significativa anche la sua riflessione sul modo in cui noi europei percepiamo la \u201ccrudelt\u00e0\u201d degli ucraini. Gli europei, difensori dei diritti umani, sono restii a parlare di guerra e di violenza, per paura di trovarsi in contraddizione con le loro convinzioni. Gli ucraini invece, che pure ammirano e rispettano i valori fondanti dell\u2019Unione Europea, sono anche ben consapevoli del fatto che per un popolo aggredito le alternative alla difesa armata non sono realistiche. Un dilemma da loro vissuto sulla propria pelle, sicuramente difficile da risolvere sul piano teorico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"is-style-default\">Portare ai pinguini dell\u2019Antartide i saluti dei soldati e delle soldatesse della brigata Azov: un piccolo sogno ha mostrato l\u2019amore per la vita di chi vede ogni giorno in faccia la morte.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/soundcloud.com\/radioskovoroda\/tonkoshchi-perekladu-e7?in=radioskovoroda\/sets\/tonkoshhi-perekladu\" title=\"\">https:\/\/soundcloud.com\/radioskovoroda\/tonkoshchi-perekladu-e7?in=radioskovoroda\/sets\/tonkoshhi-perekladu<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Febbraio2025<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una soldatessa della brigata Azov tra i pinguini al Polo Sud.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":78,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[33,35],"class_list":["post-34","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-uncategorized","tag-brigata-azov","tag-stazione-ucraina-polo-sud"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/chicchiducraina.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/chicchiducraina.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/chicchiducraina.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/chicchiducraina.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/chicchiducraina.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=34"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/chicchiducraina.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/chicchiducraina.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/78"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/chicchiducraina.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=34"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/chicchiducraina.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=34"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/chicchiducraina.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=34"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}